I GIUDICI ARBITRI

Modalità per la scelta, segnalazione ed incarichi

La nostra Associazione seleziona tra i Professionisti  iscritti ai propri Albi, Giudici Arbitrali più adatti ed adeguati in base al tipo e livello di contenzioso in atto tra le Parti, materia del contendere, località del procedimento, tipo di ruolo, "Unico" o "Terzo", ecc.. 

 Di volta in volta viene incaricato, un unico Professionista,  e ne vengono forniti i dati distintivi, curriculum  e professionalità.

                              Non viene fornito  un elenco generico o multiplo di nominativi.


Requisiti per l'iscrizione all'albo

- Il Giudice Arbitro "di parte", deve corrispondere ai requisiti imposti dal C.p.c., art. 51 e 810 e s.s.,  ed avere esperienza concreta di attività Giudiziaria o Legale od altra esperienza adeguata, di almeno 10 anni .
- Il Giudice "Terzo" con funzione di "presidente del collegio arbitrale", deve corrispondere, oltre ai requisiti precedenti,  anche agli art. 6 Legge 206/97  Giudici Onorari Aggiunti del Tribunale, e art.8 Legge 374/91  Giudici di Pace, ed avere esperienza nel settore di almeno 10 anni.

Per iscriversi, un professionista può inviare  alla segreteria della AS.AR.GI.,  domanda con i propri dati identificativi  e curriculum.
Utilizzare modulo di iscrizione

Doveri deontologici 

- Mantenere e difendere la propria libertà autonomia e indipendenza di attività, in modo da potere emettere Sentenze senza alcuna influenza esterna, nel pieno rispetto del Diritto e della Giustizia.
- Comportarsi nella vita con il dovuto decoro e dignità, nel rispetto della funzione, evitando di immischiarsi in situazioni riprovevoli o di inutile clamore.
- Accettare l'incarico, solo se presume di essere in grado e disponibile a svolgerlo con la dovuta Professionalità.
- Tenere aggiornata la propria competenza professionale.
- Verificare, prima di accettare l'incarico, di non avere mai avuto alcun rapporto con le Parti, nè finanziaria, nè familiare, nè di lavoro, o di semplice conoscenza.
- Procedere secondo le Leggi del settore, che prevedono Terzietà assoluta rispetto alle Parti in Causa.
- Evitare di creare anche solo "Apparenza" di propendere per una o l'altra Parte, fino alla fine del procedimento.
- Evitare di mostrare o comunque agire con inclinazioni verso la Categoria di appartenenza di una o l'altra delle Parti, sia dal punto di vista Professionale, che di Censo, come anche di Sesso, Razza, Religione, Opinioni , o Cultura.
- Evitare di venire in contatto anche indiretto, con le Parti in Causa, se non durante le Udienze.
- Compiere ogni sforzo per evitare azioni Dilatorie o vessatorie tra le Parti, o toni aggressivi, denigratori od altri abusi che portano a inasprire la situazione.
- Tenere alta la probità nel procedimento, sia verso le Parti, come verso tutti coloro che prendono parte alla procedura.
- Evitare superflue Perizie e Consulenze nell'ambito del procedimento.
- Tenere la massima riservatezza su tutti i documenti, fatti, ed atti del procedimento.
- Se le Parti, per ignoranza loro o del loro eventuale Patrocinatore, non presentano completa difesa, tralasciando evidenti richieste di diritti, sollecitare le Parti in merito, rendendole edotte dei limiti o possibilità di richiesta e diritti in genere.
- Nel compilare le Sentenze, evitare di penalizzare troppo la Parte soccombente, cercando sempre di dare alla sentenza, un tono Conciliativo, sfruttando anche la possibilità di Sentenze per Equità quando previste.
- Nelle Sentenze, tenere conto anche degli Usi e Costumi locali delle Parti, del momento e del Paese.


Radiazione dall'albo

Nel caso di evidenti e comprovate trasgressioni di norme del presente Codice deontologico, od in carenza dei requisiti di Legge richiesti per l'esercizio di queste funzioni, il Giudice Arbitro verrà radiato dall'Albo della AS.AR.GI. .

Il Professionista accusato di tali trasgressioni, invierà alla Associazione, propria memoria in difesa.

La Corte della Associazione, in collaborazione con rappresentanti delle  Associazioni di Categorie coinvolte e cointeressate, emetterà giudizio in merito insindacabile, entro 60 giorni, salvo esigenze di ulteriori approfondimenti.

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